Eco di Bergamo - 5 novembre 2025

Rassegna stampa – 5 novembre 2025 / 9 novembre 2025

Il 10 gennaio 2000 nasceva l’Hospice della Casa di Cura Palazzolo, la prima struttura di questo tipo in Bergamasca. Da allora, ha accolto con delicatezza e professionalità oltre 4.800 pazienti in fase terminale, offrendo loro e alle famiglie un luogo che “sa di casa”, dove ogni giorno ha un senso, anche quando la vita è breve.

In occasione del 25° anniversario, sabato 8 novembre si terrà un convegno presso l’Auditorium di Piazza Libertà per ripercorrere questa straordinaria esperienza, insieme all’Hospice di Borgo Palazzo.

Il Direttore Generale Edoardo Manzoni ha ricordato come l’apertura dell’Hospice sia stata una scelta fedele al carisma di San Luigi Palazzolo: “Dove altri non giunge, cerco di fare qualcosa io, così come posso”. Un messaggio che continua a guidare l’Istituto nel suo impegno verso la medicina della fragilità.

Suor Giusy Dal Santo, Superiora della comunità delle Suore delle Poverelle, ha accompagnato l’Hospice fin dalla sua nascita e ne racconta l’anima: “Questi sono ambienti che sanno di casa, più che un reparto ospedaliero. Lo si coglie nella disposizione degli spazi, nella possibilità di stare sempre accanto al malato, nell’apertura costante alle visite e nella dedizione di chi vive questi luoghi”. E aggiunge: “Noi cerchiamo di dare vita alla vita: ogni giorno deve avere un senso, anche quando si sa che la vita è ormai corta”.

Oggi l’Hospice è sostenuto da un’équipe multidisciplinare composta da medici, infermieri, operatori sociosanitari, psicologi, assistenti spirituali e volontari, che ogni giorno si prendono cura della persona nella sua interezza. Dal 2016, l’attività si è estesa anche al domicilio, con numeri in costante crescita.

Un anniversario che non celebra solo il passato, ma rilancia con forza il futuro delle cure palliative, affinché siano sempre più accessibili, precoci e integrate.

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