Attraverso questo sito è possibile conoscere i nostri servizi, la nostra struttura, le Unità Operative, i Dipartimenti, le prestazioni disponibili, le procedure di accesso, i riferimenti utili. Nel contempo essa rappresenta un impegno. Un impegno, che si concretizza anche nelle scelte di questi ultimi anni, nel costruire una sanità sempre più aderente ai bisogni delle persone ed in particolare ai nuovi bisogni sanitari non raggiunti da altri. Forse, mai come oggi, sanità e salute sono stati così distanti; esiste concretamente il rischio di costruire strutture sanitarie che effettuano molte prestazioni, ma che non riescono più a “curare” l’uomo e la sua sofferenza. Abbiamo l’ambizione di cercare, con le semplici nostre forze e le nostre capacità, di mantenere unito il rapporto tra servizio sanitario e bisogno dell’uomo. Accanto alla ricerca dell’eccellenza nelle scienze sanitarie crediamo sia nostro compito costruire percorsi di accoglienza umana per curare in modo globale, personalizzato e di promozione umana.

Alberto Imberti / Direttore Sanitario                                                                                           Edoardo Manzoni / Direttore Generale

LA STORIA

La storia della Casa di Cura B. Palazzolo ebbe inizio nel lontano 1898 con l’inaugurazione del piccolo “Ricovero per la vecchiaia”, allestito vicino via della Foppa per accogliere alcune anziane e malate sole.

La prima svolta per il ricovero fu il lascito, che permise di ingrandire l’edificio per sopperire ai bisogni della parrocchia e della città. Siamo nel 1910, e nello stesso anno venne inaugurato anche il nuovo Riparto delle Derelitte, destinato ad accogliere le orfane maggiori di 21 anni ed inabili al lavoro.
Nel 1917, grazie all’eredità lasciata da una signora, il ricovero viene ingrandito ulteriormente con un dormitorio al 1° piano. Cinque anni dopo venne invece inaugurata la prima sala di chirurgia dell’istituto e, sempre nel corso dello stesso anno, vennero effettuate le prime operazioni: inizialmente furono operate due suore, a seguire la sala venne aperta anche per le donne esterne povere.

Nel 1932 viene posata la prima pietra dell’Ospedale di casa Madre in via S.Bernardino e, dopo una serie di problemi burocratici, viene data l’autorizzazione definitiva al funzionamento.

L’Ospedale nel 1963 subirà un nuovo ampliamento che porterà negli anni successivi ad avere anche una nuova comunità per le suore e reparti nuovi e più accoglienti.

Negli anni ’90, l’Ospedale migliora i propri servizi con nuovi locali e nuove attrezzature al passo con i tempi, come ad esempio la strumentazione di tomografia assiale computerizzata (TAC) e l’Hospice, inaugurato nel 2000.

Nel 2010 iniziano nuovi lavori di ristrutturazione per la creazione della nuova Radiologia digitalizzata, l’area accettazione, nuove unità operative e ambulatori e la completa informatizzazione della clinica.

CODICE ETICO

IL Codice Etico dell’Istituto Suore delle Poverelle – Istituto Palazzolo- , approvato dal Consiglio Generale in data 31 maggio 2011, è il documento ufficiale che delinea le finalità carismatiche della Congregazione e di tutte le strutture che di essa fanno parte.
Nel Codice Etico sono presenti diritti, doveri e responsabilità di tutti coloro che direttamente e indirettamente collaborano, ciascuno nel proprio ruolo e con la propria professionalità e competenza, alla realizzazione della mission dell’istituto.
Esso rappresenta una sintesi del sistema di valori e dell’impegno di servizio che dal 1869 anima la Congregazione nella scelta di essere una realtà ecclesiale e civile vicina a tutte le persone nel bisogno.
Il Codice Etico, riformulato ora alla luce del D.L. 8 giugno 2001, n° 231, sintetizza la scelta dei fondatori, Luigi Maria Palazzolo e Teresa Gabrieli, espressa nel motto: “Dove altri non giunge, cerco di fare qualcosa io, come posso”.
Tale scelta continua oggi nell’operato delle Suore delle Poverelle e dei loro collaboratori.

LA NOSTRA VISIONE
Riferimento irrinunciabile per il nostro modo di essere a servizio della persona, nella globalità dei suoi bisogni, sono i criteri del Vangelo che invitano a guardare alla persona umana come partecipe del mistero stesso di Dio, chiamata ad una vita “buona” e responsabile, aperta ad un futuro che trova in Dio, Padre Amabile Infinito, il compimento pieno alle proprie attese.

Da ciò deriva:

  • porre attenzione alla vita concreta delle persone nel loro essere portatrici di valori, di diritti e di doveri
  • vivere il proprio servizio dentro la storia con onestà, trasparenza e responsabilità
  • promuovere e realizzare l’assistenza, l’educazione e la cura della persona con attenzione a tutti i suoi bisogni individuali e specifici, e alla sua dimensione familiare e comunitaria
  • riconoscere il bene presente nelle persone e nelle situazioni ed essere disponibili al dialogo, anche con visioni diverse dalla propria, al fine di contribuire ad edificare insieme la “civiltà dell’amore”.

Nell’attenzione alla storia e ai contesti che mutano, il nostro servire è illuminato e guidato dalla dottrina sociale della Chiesa, per le questioni legate alla bioetica, e dagli orientamenti pastorali, per gli aspetti della carità e della formazione delle nuove generazioni.

La nostra missione

La missione della Casa di Cura B. Palazzolo si configura nel servire “i più poveri, non raggiunti da altri”, ” a seconda dell’avvicendarsi dei tempi”, facendosi carico della persona nella sua dignità e globalità, favorendone la promozione integrale, nel rispetto dei tempi di crescita, delle culture e dei luoghi.

PRINCIPI ETICI DI RIFERIMENTO

Con l’adozione del Codice Etico, l’istituto si impegna a rispettare, nello svolgimento di tutte le proprie attività, i principi di riferimento emanati dal Consiglio Generale dell’istituto in data 31 maggio 2011.
Tali principi derivano dal “quadro di riferimento carismatico per suore e laici che collaborano nella famiglia palazzoliana” e sono qui integralmente riportati:

  • porre la persona al centro del percorso di educazione, cura ed assistenza: l’attenzione alla persona presa in carico non solo come assistito, ma come protagonista, si riflette in tutte le attività dell’istituto e si esprime con il carattere della concretezza e quotidianità.
  • la scelta delle persone più svantaggiate: tra tutte le persone in stato di bisogno, la scelta di priorità vuole esprimere attenzione verso le persone più deboli ed emarginate e costruire servizi per raggiungere i bisogni più scoperti della società.
  • aiuto concreto al prossimo: costruire percorsi di aiuto reali e quotidiani in cui il prossimo, qualunque sia la sua condizione, possa trovare un aiuto., concreto e carico di amorosa attenzione.
  • costruire uno spirito di famiglia: realizzare un servizio non solo “per” ma soprattutto un servizio “con”, basato su accoglienza e partecipazione. relazioni semplici e familiari per creare “casa”
  • semplicità e partecipazione: nello stile che sempre ci ha connotato lungo la nostra storia, ci impegniamo a costruire relazioni semplici, di reciproco aiuto, rispettando e valorizzando ruoli e competenze al fine di creare “armonia e pace” e di suscitare la corresponsabilità di tutti per il bene comune.
  • affidarsi alla provvidenza: impegnarsi a cogliere e utilizzare tutte le opportunità che le circostanze della vita possono offrire, senza preclusioni, ma con grande attenzione per scegliere sempre ciò che conduce al bene. Fare tutto ciò che possiamo fare, sempre confidando nell’amore di Dio, attenti a farsi “provvidenza” gli uni per gli altri.
  • collaborare e lavorare in rete: la collaborazione favorisce la qualità della risposta e la crescita della persona. La complessità delle situazioni degli assistiti postula un approccio globale e da più punti di vista dei problemi, insieme alla decisione di lavorare in rete e di collaborare con tutte le agenzie della comunità civile ed ecclesiale.
  • legalità: l’istituto, in quanto tale e nelle sedi filiali, nello svolgimento di tutte le proprie attività si impegna a rispettare le leggi internazionali, nazionali e regionali in vigore in Italia e in ciascun Paese nel quale opera.

Diritti del malato

Diritto all’informazione
L’ospite stesso, un suo familiare, una persona da lui designata o il suo medico curante, hanno diritto all’informazione sullo stato di salute, sulle cure necessarie (possibili alternative ed eventuali rischi), sui tempi degli accertamenti diagnostici, sulle prospettive di guarigione e sugli eventuali motivi di prolungamento della degenza oltre le previsioni.

Diritto alla Privacy
L’Ospite ha il diritto di richiedere che nessuna informazione sul suo stato di salute o sulla sua presenza in Casa di Cura B. Palazzolo venga divulgata. In quest’ultimo caso egli stesso dovrà comunicarlo all’atto del ricovero. Ogni addetto al servizio sanitario sarà tenuto a rispettare la totale riservatezza sia sulla situazione clinica che sulla vita privata del paziente.

Diritto al rispetto della propria dignità
Ogni persona ha diritto al rispetto della propria dignità personale sia sotto l’aspetto fisico, sia morale che spirituale.

Diritto di culto e di opinione
Ogni persona ha diritto di esprimere le proprie opinioni e al rispetto delle proprie convinzioni religiose. Per questo motivo egli può chiedere la visita di ministri del culto e di essere messo in condizioni di esercitare le pratiche religiose.

Diritto alla libertà di cura
I pazienti hanno il diritto di rifiutare i trattamenti o le cure che vengono loro proposte e di lasciare la Casa di Cura B. Palazzolo anche contro il parere dei medici curanti.

Il sistema di certificazione di qualità

La politica per la qualità della Casa di Cura B. Palazzolo fornisce le direttive principali ai vari responsabili preposti alla gestione delle aree operative ed è diffusa a tutto il personale.

Politica per la Qualità
Obiettivo primario della Casa di Cura B. Palazzolo è di porsi al servizio dei propri ospiti, cercando di rispondere con puntualità, qualità ed affidabilità alle loro richieste.

Per raggiungere questo obiettivo la Casa di Cura B. Palazzolo ha scelto una politica di miglioramento continuo delle risorse umane impegnate, della struttura organizzativa, delle procedure, dei flussi informativi, dei mezzi e delle tecnologie, nell’intento di promuovere e sviluppare le seguenti attività:

  • Valorizzazione e motivazione di tutte le risorse umane attraverso una continua attività di formazione, addestramento e costante selezione di nuove risorse ad elevato potenziale;
  • Coinvolgimento ed incentivazione dei fornitori, con l’obiettivo di conseguire elevati standard qualitativi, grazie anche alla continua ricerca sul mercato di nuovi partner;
  • Controllo costante del livello qualitativo grazie alla rilevazione del grado di soddisfazione degli ospiti (customer satisfaction);
  • Monitoraggio continuo delle non conformità, al fine di intervenire tempestivamente con le opportune azioni correttive, per ridurre ed eliminare ogni possibile insoddisfazione;
  • Verifica costante dell’efficienza e dell’idoneità delle attrezzature, con una accurata programmazione degli interventi manutentivi, una gestione attenta degli adempimenti normativi e utilizzo di assistenza qualificata;
  • Ottimizzazione delle procedure di lavoro, con ricerca continua volta ad una sempre maggiore razionalizzazione;
  • Mantenimento e sviluppo dei legami con il mondo scientifico e accademico, con il coinvolgimento di personale della Casa di Cura B. Palazzolo in programmi esterni.

Il Sistema Qualità
La Casa di Cura B. Palazzolo ha deciso di dotarsi di un Sistema Qualità basato sulla norma UNI EN ISO 9001:2008. Tale scelta è motivata dal desiderio di dare ai pazienti una garanzia di qualità “oggettiva”, grazie alla certificazione di un ente indipendente.

La Casa di Cura partecipa al “Progetto Regionale JCI – Valutazione delle performance qualitative delle aziende sanitarie”, attivato dalla Regione Lombardia dal 2004. Il progetto prevede l’adeguamento delle procedure aziendale ad una serie di standard finalizzati a garantire la sicurezza del paziente e la qualità delle prestazioni sanitarie.
Il Sistema Qualità di cui la Casa di Cura B. Palazzolo si è dotata si applica alle seguenti attività principali:

  • Erogazione di prestazioni sanitarie di diagnosi e cura in regime di degenza nelle specialità di Medicina Generale, Ortopedia, Oculistica, Urologia, Cure Palliative, Chirurgia Generale, Riabilitazione Specialistica, Riabilitazione Generale Geriatrica e dei Disturbi del Comportamento Alimentare.
  • Erogazione di prestazioni ambulatoriali polispecialistiche (poliambulatorio).
  • Erogazione di prestazioni di laboratorio analisi, diagnostica per immagini e terapie fisiche.

Gestione della Privacy

La gestione dei dati anagrafici e sensibili del paziente avviene nel rispetto della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali (D.Lgs 30/06/03 n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali” e successive modificazioni).

Al fine di garantire un adeguato trattamento dei dati personali (sia di pazienti che di dipendenti) gestiti dalla Casa di Cura B. Palazzolo, la direzione ha adottato un Documento Programmatico per la Sicurezza (D.P.S.) per la disciplina del trattamento dei dati di persone fisiche e giuridiche effettuato all’interno della Casa di Cura B. Palazzolo.

Tale Documento indica in particolare:

  • l’elenco dei trattamenti di dati personali;
  • l’inventario delle banche dati e degli archivi;
  • la distribuzione di compiti e delle responsabilità per il titolare, i responsabili e gli incaricati del trattamento;
  • l’analisi dei rischi e le misure di sicurezza adottate e da adottare;
  • i criteri e le modalità di ripristino della disponibilità dei dati;
  • la pianificazione degli interventi formativi previsti per il personale.

Tutto il personale è comunque tenuto alla riservatezza sui dati di cui è venuto a conoscenza.

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